10 Domande a Fabrizio Angelillo

10 Domande a Fabrizio Angelillo

17 Dicembre 2019 0 Di Matteo Conca

Nuovo appuntamento con la rubrica 10 domande a… L’ospite di oggi è il vice allenatore della prima squadra Fabrizio Angelillo, 32 anni, con una lunga carriera calcistica alle spalle che lo anche visto esordire in Serie C con la maglia del Pavia. Poi qualche infortunio di troppo lo ha costretto ad appendere le scarpe al chiodo e ha cominciato la carriere di allenatore. Prima di giungere al Montanaso ha allenato per otto anni nel calcio femminile (Real QCM, Fanfulla e Riozzese).

1 Quando e come sei arrivato al Montanaso?

Sono arrivato nel giugno del 2017, dopo 8 anni che allenavo nel calcio femminile. Dopo l’ultima sfortunata esperienza alla Riozzese in Serie B, ho ricevuto la chiamata del Mister Beppe Quazzoli e c’è stata subito l’alchimia giusta tra di noi. Dopo qualche giorno ho subito accettato la proposta.

2 Quando eri piccolo cosa volevi fare da grande? E ora cosa vuoi fare da grande?

Ovviamente il sogno nel cassetto era quello di poter diventare un calciatore professionista. Ci ho provato, e ho anche avuto la bravura e la fortuna di debuttare in Serie C con il Pavia. Ora cerco di aggiornarmi e studiare da allenatore. Sono in possesso del patentino Uefa B conseguito ormai 3 anni fa e mi piacerebbe proseguire questo percorso, e, chissà, togliermi delle soddisfazioni da allenatore.

3 Da cosa si riconosce un buon giocatore?

Credo che in queste categorie la cosa fondamentale sia divertirsi, ma soprattutto darsi degli obiettivi. Credo che un buon giocatore è quello che si mette sempre in discussione e che non vuole mai smettere di imparare. Bisogna essere professionali in qualsiasi categoria si giochi.

4 Tu e lo staff come state lavorando con questo gruppo?

Stiamo lavorando molto bene, i ragazzi hanno molta fiducia nel nostro lavoro e cerchiamo di fare il massimo per mettere i giocatori nelle migliori condizioni per esprimersi.

5 Il lato migliore del tuo ruolo di vice allenatore?

Mi piace trasmettere i miei valori e le mie idee. I ragazzi mi seguono e con lo staff c’è grandissima coesione, cosa che ci permette di lavorare in massima sintonia.

6 Cosa ti rende fiero di far parte del GS Montanaso?

Mi rende fiero, come detto in precedenza, il poter dare il mio contributo per la crescita della squadra e l’aver creato un ottimo rapporto di amicizia con lo staff e la società.

7 Nella tua esperienza di allenatore hai allenato sia squadre femminili sia maschili. Quali sono le differenze?

Ho allenato per 8 anni il calcio femminile, dalla Serie D alla Serie B. Non mi piace paragonare il calcio femminile con quello maschile. La differenza tra la donna giocatrice e l’uomo è prettamente fisica, ma a livello tattico e tecnico non c’è differenza; anzi, alcune volte la donna riesce a raggiungere la perfezione sui gesti tecnici più dell’uomo.

8 Al giro di boa il Montanaso è terzo in classifica. Prospettive per il girone di ritorno?

Abbiamo chiuso in bellezza il girone d’andata. 30 punti al giro di boa sono veramente un bel bottino, senza scordarci che siamo ai quarti di Coppa Lombardia. L’obiettivo è chiaro: vogliamo provare in tutti i modi ad andare in PROMOZIONE.

9 Che squadre si giocheranno la vittoria del campionato?

Credo che in questo momento Casale, Rivoltana e Montanaso siano le candidate alla vittoria finale, ma attenzione all’Oriese che è un’ottima formazione e ha aggiunto qualità nel mercato invernale.

10 Per concludere… la tua squadra del cuore?

Sono da sempre interista e ogni week end io e il Mister (milanista sfegatato) ci prendiamo simpaticamente in giro a vicenda sugli esiti della giornata calcistica delle nostre due squadre.