10 domande a Nicoletta Ferri

10 domande a Nicoletta Ferri

15 Gennaio 2020 0 Di Matteo Conca

Nuovo appuntamento con la rubrica 10 domande a… L’ospite di oggi è la preparatrice atletica della prima squadra Nicoletta Ferri. 34 anni, 15 dei quali trascorsi giocando a calcio con le maglie di Excelsior, Spino e San Fereolo.

Una volta appese le scarpe al chiodo, Nicoletta ha deciso di dedicarsi alla professione di preparatrice atletica.

1 Quando e come sei arrivata al Montanaso?

Sono arrivata nel 2009 e ho iniziato con gli allievi provinciali, grazie ad una compagna di Università. Infatti suo fratello conosceva il Mister degli Allievi che aveva bisogno di un preparatore atletico, e lei ha suggerito il mio nome. Dall’anno successivo è nata la mia esperienza con la prima squadra insieme a Mister Giorgi.

2 Quando eri piccola cosa volevi fare da grande? E ora cosa vuoi fare da grande?

Da piccola sognavo di fare l’avvocato, ma al momento dell’iscrizione all’Università ho deciso di scegliere il corso di Scienze Motorie. Adesso mi piacerebbe molto fare la preparatrice atletica in un club di Serie A.

3 Dove può arrivare il Montanaso quest’anno?

Secondo me può arrivare in alto, ma ovviamente tutto dipende dal fatto che ci sia un costante impegno da parte di società, staff e giocatori. Questo perché per fare bene c’è bisogno che tutte le cose funzionino nel verso giusto.

4 Descrivi a livello atletico la squadra di quest’anno

A livello atletico è una buona squadra. Alcuni giocatori hanno delle ottime potenzialità, che con l’impegno e il lavoro non possono che migliorare.

5 Quali sono gli aspetti da migliorare nella preparazione atletica della prima categoria?

In generale bisognerebbe soprattutto rendere la prima categoria un pochino più professionale. Infatti in questa categoria non è molto presente la figura del preparatore atletico. In aggiunta si dovrebbe cambiare la concezione dei tipi di lavori che vengono svolti dai calciatori.

6 Come organizzi il lavoro durante la stagione? in particolare, come programmi gli allenamenti settimanali?

All’inizio della stagione c’è un breve periodo di preparazione pre-campionato. Siccome i campionati incominciano molto presto non c’è la possibilità di lavorare tanto e perciò prediligo l’allenamento a secco, perché introducendo troppi esercizi con il pallone si rischierebbe di ottenere dei risultati disomogenei. Invece durante l’arco della stagione privilegio dei lavori col pallone suddivisi nei tre giorni di allenamento. Il martedì si svolgono prettamente dei lavori aerobici col pallone che possono essere delle partite oppure esercizi a coppie o a gruppi di tre, quattro o cinque persone che prevedono sempre un cross e/o una conclusione a rete. Il mercoledì dei lavori prevalentemente di forza e lattacidi. Il venerdì dei lavori di psicocinetica e velocità, nei quali vista anche la vicinanza con la gara di campionato privilegio il tiro.

7 Quali studi, bisogna intraprendere per iniziare una carriera da preparatore?

Sicuramente bisogna avere quanto meno una Laurea Triennale, meglio ancora se Specialistica perché ti consente di approfondire al meglio com’è l’atleta e come reagisce il corpo umano ai diversi stimoli dell’allenamento.

8 Ogni giocatore ha un modo differente per ottenere la forma ideale per poter giocare dando il massimo delle sue possibilità. Come si può gestire una situazione del genere?

I giocatori sono diversi in tutto, ciò nonostante dato che il calcio è uno sport di squadra bisogna portare tutti a un buon livello. Una cosa utile sarebbe dividere i giocatori in gruppi omogenei per caratteristiche fisiche e atletiche. Tuttavia una volta in partita ci deve essere una buona compensazione, col più dotato tecnicamente che deve aiutare, ad esempio per la gestione della palla, quello più dotato atleticamente. Ovviamente vale anche il discorso inverso.

9 Che caratteristiche dovrebbe avere un giocatore pronto per giocare in prima categoria?

A mio parere deve avere una buona dote tecnica che però deve essere unita a una buona condizione fisico – atletica. Per far questo è necessario avere una buona cultura del lavoro.

10 Un ricordo particolare legato alla tua esperienza a Montanaso?

Anche se ha avuto un epilogo triste ti dico la partita Chieve – Montanaso, semifinale dei play-off di Prima Categoria della stagione 2011/2012, dato che a livello emotivo l’ho sentita tanto.


E anche con Nicoletta è tutto, arrivederci alla prossima puntata!