10 domande a… Mauro Brindisi
26 Marzo 2020Per la puntata odierna di dieci domande a… abbiamo il piacere di avere come ospite Mauro Brindisi.
Mauro, 48 anni, è stato prima giocatore ed è attualmente dirigente del Montanaso. Da sempre appassionato di calcio, ha iniziato nel Fanfulla ed è arrivato fino alla Berretti. Poi ha militato in varie categorie (fra le sue squadre la Superga Watt) finché, a causa di impegni lavorativi, ha dovuto poi dire addio al calcio giocato. Fino a tre anni fa ha ricoperto la mansione di direttore sportivo del Montanaso, mentre adesso ricopre la carica di dirigente.
1 Quando e come sei arrivato al Montanaso?
Sono arrivato a Montanaso nel 2007, grazie a Luca Giorgi che mi aveva precedentemente allenato alla Superga Watt. All’epoca avevo 35 anni, e prima di entrare nella dirigenza ho giocato ancora per tre anni.
2 Da dove nasce la tua passione per il calcio?
Nasce da mio papà, che è sempre stato un grande appassionato nonché giocatore, quindi non poteva andare diversamente.

3 Un giudizio sull’attività che sta portando avanti il Montanaso?
Secondo me il Montanaso sta facendo un grandioso lavoro, dato che quando sono arrivato c’erano solo una squadra di bambini, gli allievi e la juniores. Invece adesso vedere così tante squadre di bambini è una cosa che rende orgogliosi.
4 Quest’anno è stata allestita una prima squadra molto giovane. A tal proposito, i giovani: restano centrali nel progetto del Montanaso?
Ho avuto modo di parlare con Giuseppe Quazzoli, mentre la prima squadra prendeva forma, e ho parlato anche con qualche giocatore. Io ho sposato al cento per cento questa soluzione perché è una cosa che mi piace tantissimo. Inoltre è la dimostrazione che non conta la carta d’identità, ma ciò che sai fare col pallone in mezzo ai piedi.
5 Una squadra strutturata per traguardi ambiziosi?
Se dopo 21 partite sei terzo vuol dire che hai fatto un campionato di vertice, che era il nostro obiettivo principale. Poi alla fine vince uno solo, ma siamo comunque contenti di quanto fatto vedere fin qui. Inoltre sono contento del clima positivo che si è creato all’interno del gruppo.
6 Come giudichi il lavoro fatto fin qui da Mister Quazzoli e dal suo staff?
Beppe lo conosco ormai da 30 anni e sono stato io a volerlo come allenatore della juniores (vittoria sia di Coppa Lodi sia del campionato), nonché in seguito come tecnico della prima squadra. A mio parere sta facendo bene come allenatore, ma anche come persona, indipendentemente dalla vittorie o dalle sconfitte. Inoltre con lui molti giocatori sono cresciuti di rendimento e questo è un particolare da non sottovalutare. Questo discorso vale per lui, ma anche per il resto dello staff che sta facendo un buonissimo lavoro.

7 Qual è la tua opinione sulla regola degli under?
Io sono assolutamente contrario. Mi spiego meglio: malgrado la giovane età, tu ti devi meritare l’opportunità di giocare in prima squadra. Altrimenti crei delle illusioni in giocatori che non hanno qualità e che una volta finito il loro periodo da under magari smettono di giocare a calcio. Se decidi di far giocare i giovani, devi farlo indipendentemente dal fatto che ci sia una regola che te lo imponga. Alla fine quello che conta è il campo.
8 Quali miglioramenti dovrebbe fare il Montanaso per diventare sempre più una società ancora più competitiva?
Rispondere sui miglioramenti non è facile, perché malgrado le difficoltà stiamo facendo bene. Secondo me l’ideale sarebbe trovare gente che abbia la disponibilità e il tempo di presidiare un po’ di più l’attività. Tuttavia capisco che non è facile.
9 Cosa ti auguri per l’immediato futuro?
Prima di tutto mi auguro che finisca alla svelta questo periodaccio; poi, sperando di ripartire quanto prima, di continuare il bel campionato che stavamo facendo e magari migliorare la posizione in classifica.
10 Ci racconti infine un aneddoto, un episodio particolare che ricordi con piacere o meno, vissuto in questi anni al Montanaso?
Non ho aneddoti particolari da raccontare, ti posso dire che una cosa che mi fa molto piacere è passare del tempo in compagnia, non solo a vedere le partite, con la dirigenza del Montanaso. Questo perché siamo un gruppo veramente molto unito. Per cui ogni domenica e ogni momento posso diventare un aneddoto.
Ringraziamo Mauro Brindisi per la sua disponibilità e diamo l’appuntamento alla prossima puntata.





