Dieci domande a… Mauro Vitali
6 Febbraio 2020Nuovo appuntamento con la rubrica dieci domande a… Questa volta è il turno del Mister della Juniores Mauro Vitali.
Nato 47 anni fa a Bergamo, dove ha vissuto per 27 anni e ha incominciato a tirare calci al pallone. Poi il trasferimento nel lodigiano (per la precisione a Codogno) con la moglie Barbara e la figlia Camilla. La sua prima esperienza nel lodigiano è a Caselle Landi, formazione con la quale milita per cinque stagioni, poi Senna Lodigiana e l’epilogo nel 2009/2010, dove decide a malincuore di lasciare il calcio giocato per intraprendere la carriera di allenatore.
1 Quando e come sei arrivato al Montanaso?
Nel Maggio del 2019, con mia grande sorpresa, sono stato contattato dal Mister/DS Giuseppe Quazzoli e sinceramente non ci ho pensato un attimo ad accettare la sua proposta.
2 Quando eri piccolo, cosa volevi fare da grande? E ora, cosa vuoi fare da grande?
Da piccolo avevo tanti sogni, il calcio è sempre stata la mia passione e avevo anche tanti idoli da imitare. Non nego che per molti anni il mio desiderio era quello di diventare un calciatore professionista.

3 Come mai hai deciso di intraprendere la carriera di allenatore una volta appesi gli scarpini al chiodo?
Con mio grande dispiacere, a 38 anni ho lasciato il campo come giocatore. Durante l’ultima stagione ho avuto una proposta come collaboratore in panchina con un mio caro amico ed ex compagno di squadra, Mario Baroni. Sin da subito il fatto di stare in mezzo ai ragazzi e poter trasmettere la mia passione è stato come scendere di nuovo in campo: fantastico!
4 Quali sono i rapporti con la prima squadra e con Mister Quazzoli?
Direi ottimi, ci siamo conosciuti qualche anno fa da avversari. Da allora c’è sempre stata stima reciproca e da quest’anno collaboriamo in sintonia con le due squadre, tanto che sin dall’inizio siamo andati tre giorni in ritiro a Marsaglia (PC) con le formazioni Juniores e Prima Squadra, e quando possiamo facciamo allenamenti congiunti. Inoltre ci scambiamo spesso informazioni e consigli.
5 Ci sono ragazzi già pronti per la prima squadra?
In squadra c’è qualche elemento che è pronto per la prima squadra, anche se a volte non bisogna avere fretta.
6 Tu e lo staff come state lavorando con questo gruppo?
Tanto per cominciare vorrei ringraziare e ricordare i componenti dello staff: Christopher, per tutti Chicio, che è il mio più stretto collaboratore; poi l’insostituibile Giuseppe, soprannominato Polpetta, e infine la new entry Fausto, conosciuto come Cacio. Tutti loro mi hanno seguito dalla mia precedente esperienza a San Biagio.
Fin dall’inizio coi ragazzi abbiamo cercato di migliorare e accrescere le varie caratteristiche, sia individuali che di gruppo. Non nascondo che c’è stata qualche difficoltà, dato che la maggior parte dei ragazzi non si conosceva. Nonostante tutto, con pazienza da ambo le parti, i risultati non sono tardati ad arrivare. La priorità stabilita da subito è stata quella di trasmettere la passione per questo sport e dare priorità al gruppo e non all’ego. Sul campo lavoriamo molto con la palla, coadiuvati dal fatto di poter lavorare su un campo perfetto per allenarsi.
7 Come sta andando il campionato?
Direi bene, c’è sempre da migliorare, ma considerando che siamo un gruppo nuovo sono soddisfatto di quello fatto finora, sperando di continuare così.
8 Quali sono le favorite per la vittoria del campionato?
Sicuramente il Locate che è una squadra molto quadrata; poi il Casteggio non scherza, come d’altronde anche noi, soprattutto se riusciremo a evitare certe indecisioni difensive.
9 Come giudichi l’impatto con l’ambiente Montanaso?
Sicuramente molto positivo, sin dall’inizio ho avuto il sentore, e ce l’ho tuttora, di una società ben organizzata e motivata, composta da dirigenti e collaboratori con un fine comune.
10 Suggerimenti per migliorare il calcio giovanile?
In generale posso dire dalla mia piccola esperienza che i ragazzi, soprattutto in fascia adolescenziale, dovrebbero essere allenati da istruttori sicuramente preparati e avere sempre a disposizione attrezzature e spazi idonei per allenarsi e giocare.
Ringraziamo Mauro Vitali per la sua disponibilità e diamo appuntamento alla prossima intervista.





