Gli estremi difensori
21 Giugno 2019Il G.S. Montanaso annuncia due nuovi arrivi che difenderanno la porta della prima squadra: il primo è quello del portiere Davide Cappellini, che affiancherà il giovane Mattia Bonetti; il secondo è quello del preparatore dei portieri Marco Negri.
Davide Cappellini, classe 1989, abita a Lodi e fino alla scorsa stagione ha difeso i pali della porta del San Bernardo, in Prima Categoria. Inoltre è stato confermato in prima anche il giovane Mattia Bonetti, classe 2000. Sempre dal San Bernardo arriva il nuovo preparatore dei portieri: si tratta di Marco Negri, con un passato nel Fanfulla, che ha già lavorato con il Mister Beppe Quazzoli.
Come mai avete scelto Montanaso e quali sono gli obiettivi per la nuova stagione?
Comincia Marco Negri:
“Prima di tutto ho ricevuto una chiamata da un amico: ho allenato in passato Beppe e ho avuto modo di essere un suo collaboratore quando è diventato Mister, quindi non ho potuto fare altro che accettare di intraprendere questa nuova avventura con lui.”
Prosegue Davide Cappellini:
“Dopo dodici anni di San Bernardo era giusto cambiare. Mi è capitata quest’occasione e ho deciso di coglierla al volo. L’obiettivo per l’anno prossimo è fare bene, considerando anche che per me sarà l’esordio in prima categoria.”
Qual è l’avversario più forte con il quale ti sei confrontato?
“In seconda categoria ho avuto modo in seconda di confrontarmi con parecchi attaccanti, tuttavia quello che mi ha messo maggiormente in difficoltà è stato Daniele Abbattista (bandiera del Borghetto Lodigiano). Ogni anno con lui era sempre una sfida; alcune volte ha vinto lui, altre ho vinto io. Adesso che è stato promosso in prima categoria spero di riuscire a confrontarmi ancora con lui.”
Marco, qual è l’aspetto più importante di un buon preparatore dei portieri?
“Prima di tutto bisogna conoscere l’uomo che si ha davanti e poi farlo diventare un buon portiere, esaltando le sue caratteristiche e cercando di limitare al minimo i suoi difetti.”
Davide, qual è la partita che ricordi con più piacere?
“Malgrado non siamo riusciti a passare il turno, la gara di play off di quest’anno contro l’Atletico QMC. Non avevo mai disputato una partita del genere e penso di aver fatto il massimo, riuscendo anche a parare un calcio di rigore.”
E tu Marco?
“Di partite in questi anni ne ho viste parecchie, ma quella che mi ha più coinvolto a livello emotivo è stata la finale play off (purtroppo persa) contro il Chieve, nel primo anno in cui ho collaborato con Beppe. È stato un concentrato di emozioni, una gara interminabile che purtroppo non si è concretizzata con la vittoria.”





