Welcome home Cristiano
17 Giugno 2019Il G.S. Montanaso comunica di avere riportato a casa il centrocampista Cristiano Taglietti dopo tre stagioni in Spagna nel Miguelturreño.
Appena arrivato, Cristiano è stato assaltato dai nostri cronisti. Vediamo le sue prime impressioni.
Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto a scegliere il Montanaso rispetto a squadre di altre categorie?
Prima di tutto l’accoglienza che ho ricevuto quando sono arrivato: erano tutti qua ad aspettarmi come se mi volessero, e in realtà mi volevano, da due-tre anni, da quando sono andato via.
Poi la categoria: non ti nascondo che fare una promozione sarebbe stato meglio di fare una prima, però bisogna anche vedere che tipo di promozione.
Un altro aspetto fondamentale è il gruppo: quest’anno punto molto su questo gruppo, su Beppe, sul fatto che qui mi sento come a casa. E dove ti senti come a casa vuoi sempre ritornare.
(a questo punto il nostro DG si scioglie, non solo dal caldo, NdR)
A causa dell’Erasmus ti sei trasferito in Spagna, dove hai proseguito con la tua passione per il calcio. C’è qualcosa di diverso tra il nostro calcio e quello spagnolo, seppure dilettantistico?
Il calcio in Spagna è completamente diverso. Qua siamo un po’ tutti in difesa, là sono tutti all’arrembaggio. Curano meno l’aspetto difensivo e di più l’attacco. Ho visto giocatori molto tecnici veramente bravi e nei primi mesi mi sono visto in difficoltà: quando andavo in mezzo ai torelli non la prendevo mai.
Poi mi sono adattato e ho fatto 87 presenze con sette gol, tre in Tercera División (l’equivalente della nostra serie D) e quattro in Primera Autonomica Preferente (la nostra Eccellenza). Eravamo un bel gruppo, nell’anno in cui abbiamo vinto i playoff in Eccellenza nessuno scommetteva un euro su di noi, poi abbiamo fatto 16 vittorie di fila e ci siamo trovati secondi, poi abbiamo vinto i playoff fuori casa.
Come centrocampista hai un giocatore ideale a cui ti ispiri?
Qualche anno fa ti avrei risposto Pirlo, adesso però ho cambiato un po’ il modo di giocare e adesso è difficile… direi Visco e un giovane del Madrid che gioca nell’Albacete che si chiama Febas, che è devastante: ricopre tutti i ruoli del centrocampo ed è fortissimo. Tra qualche anno lo vedremo in nazionale maggiore. Se mi metti davanti alla difesa direi Toni Kroos.
Obiettivi per la stagione?
L’obiettivo è fare bene, se poi si crea un bel gruppo e ci sono i presupposti per fare molto bene si può puntare ai playoff, poi vedremo… se saremo lì punteremo in alto!





