10 domande a Cinzia Biffi

10 domande a Cinzia Biffi

28 Novembre 2018 3 Di admin

Dopo le prime due interviste a Vittorio e Franco, la nostra terza vittima è la mitica Cinzia Biffi, formalmente responsabile organizzativo dell’attività agonistica di Giovanissimi e Allievi, anche se in pratica la si trova dappertutto (in un posto in particolare), un po’ come il prezzemolo.

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Un intenso primo piano di Cinzia

Incredibilmente, troviamo la segreteria tutta per noi e riusciamo a concludere l’intervista in pochissimo tempo.  O meglio, ci avremmo messo pochissimo tempo se non fosse stato per le lunghissime pause prima delle risposte.

1 Quando e come sei arrivata al GS Montanaso?

Partiamo dal come. La mia vecchia società, il San Fereolo, non era in grado di creare una squadra per i miei ragazzi, e con le lacrime agli occhi ho dovuto cambiare. Quando, era il 2014, con Lele che ha fatto qui a Montanaso il primo anno con gli Esordienti.

Visto che ogni volta che arrivavo mi accoglievano cacciandomi un bicchiere di bianco in mano, ho capito che anche qui a Montanaso mi sarei trovata alla grande.

2 Qual è il tuo ruolo all’interno del G.S. Montanaso? Prova a dirlo come se dovessi spiegarlo a un bambino di 10 anni

Beh, faccio il dirigente dei Giovanissimi. In pratica tiro su la bandierina quando voi mandate la palla fuori… ma prima preparo le distinte, distribuisco le maglie prima della partita, mando le convocazioni… e basta (ride, NdR).

3 Qual è la cosa più bella del tuo lavoro?

La cosa più bella è veder crescere i ragazzi. Li conosci che sono dei bambini, li lasci che sono grandi, quando li incontro provo un orgoglio pazzesco nel vedere cosa sono diventati.

Anche con i ragazzi che non giocano più qui, c’è un affetto speciale che ci lega; loro sicuramente mi hanno  lasciato qualcosa e spero di essere riuscita anche io a lasciare qualcosa a loro.

E poi, ovviamente, prendere la pioggia quando piove.

4 E la cosa peggiore?

(ci pensa un po’ prima di rispondere, NdR) Non trovo che ci siano cose peggiori, altrimenti non verrei qui tutti i giorni e non sarei sempre a seguire la Prima Squadra.

5 Quando eri piccola, cosa volevi fare da grande? E ora, cosa vuoi fare da grande?

(ride, NdR) Volevo fare l’infermiera, ma valutando il fatto che se uno sta male mi viene la sindrome di Forrest Gump e devo correre dall’altra parte ho scoperto piuttosto presto che non avrei potuto farlo.

Cinzia Gump

Cinzia Gump, un po’ stanchina

Poi avrei voluto fare la madonnara e disegnare per terra, ma i miei mi avrebbero ammazzato, quindi anche in questo caso non ho potuto.

Ora sono grande, e il lavoro che faccio mi piace un sacco.

6 Qual è il tuo ricordo più bello legato al Montanaso?

La prima festa di Natale a cui ho partecipato, in cui c’erano falò, castagne, vin  brulè… sì, soprattutto molto vin brulè.

Poi un anno abbiamo organizzato la festa di Halloween con i ragazzini, siamo andati in giro per il paese con i ragazzi truccati e mascherati a raccattare caramelle: ne abbiamo portate a casa tantissime ed è  stato bellissimo.

7 Da che cosa si riconosce un buon calciatore?

Ma che diavolo ne so? Boh! (in visibile difficoltà, NdR) Credo che un buon giocatore, oltre ad avere i piedi buoni, debba saper leggere il gioco, leggere la partita… insomma… non lo so!

Cinzia gol

Cinzia mostra con i fatti cosa significhi essere un buon calciatore

8 Cosa ti rende fiera di far parte del G.S. Montanaso?

Che dire… amo questa squadra, quindi qualsiasi tipo di risposta che potrei dare sarebbe di parte.

9 Cosa significa per te essere “da G.S. Montanaso”?

Quando sono venuta via dalla mia società avevo paura che andando in una società più strutturata non avrei trovato quell’ambiente familiare tipico di un gruppo oratoriano. E invece ho trovato anche qui una famiglia, un senso di appartenenza. Essere “da G.S. Montanaso” vuol dire avere la consapevolezza di far parte di questa famiglia, con tutto quello che comporta.

10 Di che cosa ha più bisogno il tuo club?

Il club non so di preciso, io ho bisogno di “quel” giocatore (lo chiede a ogni intervista, NdR). Parlando più seriamente. servirebbe un campo in erba più adeguato, transennato a dovere, in modo da poter accogliere al meglio tutti i nostri ragazzi.

11 Infine, la domanda bonus: chi vorresti che intervistassimo per le prossime puntate?

Sarebbe bello che uscissimo un po’ dalla struttura e intervistassimo qualcuno che vive il GS Montanaso in modo diverso… perché dunque non partire dal nostro tifoso numero 1, il mitico Cesare Bancora?


Anche per questa volta è tutto, aspettiamo Cinzia sotto le tribune per fare il tifo per lei mentre sventola la sua bandierina facendo le facce più strane.

Cinzia

Cinzia impegnata come guardalinee sul terreno del McDonald’s Stadium

Come al solito, suggeriteci chi volete che intervistiamo per le prossime puntate nei commenti.