10 domande a Ernesto Quazzoli

10 domande a Ernesto Quazzoli

27 Febbraio 2019 0 Di admin

In attesa di sentire il grande Cesare, l’intervista di oggi è per il mitico Ernesto Quazzoli, una delle persone che più si vedono sul campo del Montanaso in qualsiasi giorno della settimana e quasi a qualsiasi ora.

Ernesto prova a fare il timido e a schivare i nostri microfoni, ma quindici anni di esperienza sui campi da rugby del nostro inviato gli permettono di bloccarlo piuttosto agevolmente. Speriamo che vi godiate l’intervista tanto quanto è piaciuto a noi farla.

1 Quando e come sei arrivato al G.S. Montanaso?

Sono arrivato sette anni fa, seguendo la carriera di mio figlio Beppe che è arrivato qua come giocatore. Io essendo tifoso del figlio e appassionato del calcio ho seguito Beppe nel Montanaso.

2 Qual è il tuo ruolo all’interno del G.S. Montanaso? Prova a dirlo come se dovessi spiegarlo a un bambino di 10 anni

Io sono l’autista del pullmino e faccio un po’ di lavori extra: un po’ di pulizie, un po’ tutto quello che capita, quello che serve insomma. Essendo un pensionato per me è un passatempo e lo faccio volentieri.

3 Qual è la cosa più bella del tuo lavoro?

Stare assieme ai ragazzi è la cosa più bella. Con gli anni… cioè, non è che sia vecchio, ma avendo raggiunto una certa età… spendendo il tempo con questi ragazzi ti passa che è una meraviglia. I ragazzi sono tutto, poi ti ci affezioni. Alle volte ti fanno un po’ arrabbiare, sai com’è… però è la vita, ti accorgi che con questi ragazzi vedi la vita. Davvero!

Eeeeh, caro mio!
Eeeeh, caro mio!

4 E la cosa peggiore?

Non c’è una cosa peggiore, mi piace un po’ tutto. La cosa che mi piace di meno è quando perdiamo le partite, che vado a casa con un po’ di mal di testa, per il resto non credevo che fosse così bello.

A Montanaso mi trovo bene, è una bella società; essendo un pensionato mi hanno detto: “Cosa fai, un cavolo tutto il giorno?” E allora mi sono buttato dentro e ne sono felice, però a volte è un bell’impegno. Io passo qua quattro, cinque ore tutti i giorni. Però sono contento, qui vedi la gioventù che ti passa davanti, è bello.

5 Quando eri piccolo, cosa volevi fare da grande? E ora, cosa vuoi fare da grande?

Ho fatto un po’ il calciatore, ma siccome ero una mezza schiappa – mezza, eh! – dopo ho lasciato perdere, sono andato a lavorare da giovane, ma il calcio l’ho sempre seguito, poi soprattutto quando ha iniziato mio figlio è stato il top, l’ho seguito dappertutto, in promozione, nelle diverse categorie… ho speso più soldi io in benzina e biglietti che per tutto il resto (Beppe però potevi recuperare due biglietti per il povero Ernesto, no? Braccine! NdR). Però sono stati soldi spesi bene, è stata una bella passione.

“Guarda questo ingrato, l’ho mantenuto per anni e manco un biglietto mi ha mai fatto avere… né due lire di rimborso per il carburante… Ma quando mai? Ora pure il guardalinee mi fa fare!”

Da grande ora voglio continuare, si va avanti così finché si può perché come avrete visto e capito mi piace farlo.

6 Qual è il tuo ricordo più bello legato al Montanaso?

Le vittorie delle squadre, la promozione… ma sono tante le belle cose, anche le belle compagnie con i dirigenti, che sono persone veramente brave e anche simpatiche.

7 Da cosa si riconosce un buon calciatore?

Dalla serietà, dalla testa. Quella è la base. Lo vedi subito un ragazzo serio che si applica, in tutti i campi: sia nel lavoro sia nello sport un ragazzo deve avere soprattutto la testa.

8 Cosa ti rende fiero di far parte del G.S. Montanaso?

Sapere di essere una piccola parte (piccola lo dice lui, NdR) di una società che vedo crescere. Quest’anno abbiamo un sacco di ragazzi, il settore giovanile è in crescita, è molto bello vedere queste cose.

9 Cosa significa per te essere “da G.S. Montanaso”?

Essere un ragazzo a posto, un ragazzo come si deve che segue certe norme.

10 Di che cosa ha più bisogno il tuo club?

Non saprei, bisognerebbe essere un esperto in materia. Sicuramente però vorrei un ampliamento del centro sportivo, quello sarebbe il massimo, un sogno. Per il resto va bene così, la società è buona, è sana, in questi ultimi anni è stato ampliato il settore giovanile, la prima squadra è sempre stata su buoni livelli, in prima e in promozione, più di così non penso che riusciremo a fare.

11 Infine, la domanda bonus: chi vorresti che intervistassimo per le prossime puntate?

Beh aspettiamo la fine dell’anno! (Solo che noi dobbiamo uscire con la prossima intervista l’ultima settimana di marzo! NdR)


Grazie quindi al mitico Ernesto per l’intervista più liscia che abbiamo mai avuto per questa rubrica. Nel frattempo, chi volete che intervistiamo per le prossime puntate? Suggeritecelo nei commenti!