Benvenuto Luca
4 Maggio 2021Nel giorno del suo compleanno, conosciamo Luca Pietro Santi, il nuovo responsabile dell’area tecnica del settore giovanile.
Ad aiutarci in questa intervista c’è anche un pezzo da novanta: Mister Beppe Quazzoli, allenatore della prima squadra e direttore sportivo.
Bene Luca, prima di tutto buon compleanno 🙂 vuoi raccontarci brevemente di te?
Sono un grandissimo appassionato di calcio, ho sempre giocato, per un periodo troppo breve anche con Beppe, poi ho fatto diverse cose fuori dal campo, come ad esempio l’allenatore in seconda a Lodi, Fanfulla, Melegnano, poi ho avuto esperienze come primo allenatore, poi ancora ho fatto l’osservatore per la squadra femminile dell’Inter. Lo sport è anche una componente importante della mia vita professionale come fotografo.
Come sei arrivato a Montanaso?
Sono molto legato a Gianpaolo Pedrazzini: ero al Fanfulla quando lui allenava i portieri, poi siamo stati insieme a Marudo e abbiamo fatto un bel percorso, anche fuori dal campo… ed eccomi qui. Conosco Beppe da tanto, mi sono già confrontato con Vittorio Rusconi, abbiamo giocato insieme, siamo amici… praticamente ho giocato quasi con tutti.
Qual è il tuo ruolo all’interno della società?
Nella società bisogna fare un po’ di tutto, quindi mi occupo di diverse cose; intanto mi dovrò adattare e integrarmi in questa macchina per potere “dare del mio” nel contesto del settore giovanile, che seguirò un po’ a tutto tondo, in campo e fuori dal campo.
Quali sono le tue aspettative per questa nuova avventura?
Mi ha molto colpito il senso di appartenenza che si respira, si vede che è un posto in cui si sta veramente bene e in cui le persone possono lavorare bene insieme per creare il futuro nell’immediato. Il centro sportivo è molto bello, c’è forza lavoro, sono sicuro che mi troverò molto bene. Tutto si può migliorare, e ci proveremo, ma la base di partenza è più che buona.
E poi ragazzi, a Montanaso c’è lo Jair bianco… l’ho avuto nei giovanissimi, poi a Lodivecchio… un grande!
Beppe, quindi qual è il piano?
Noi avevamo bisogno di una persona giovane e con voglia che si buttasse nel settore giovanile interloquendo con la prima squadra e la juniores, credo che sia ora di finirla con la divisione tra prima squadra, settore giovanile e settore giovanile scolastico. È importante conoscere i ragazzi e lavorare insieme, a tutti i livelli. Non è sicuramente un’impresa facile ma abbiamo chiaro il nostro obiettivo. Ci servono allenatori che siano in grado di insegnare il gioco ai ragazzi curando bene i fondamentali, che sono la base di partenza, e su questo lavoreremo.
Beppe, già negli anni scorsi hai sempre avuto un ottimo rapporto di collaborazione con gli allenatori della Juniores, tra i quali il grande Mauro. Vuoi raccontarci come sei arrivato a seguire anche la Juniores da quest’anno?
Partirei da una frase molto romantica, cioè che il primo amore non si scorda mai. Ho cominciato il mio percorso da allenatore proprio con la Juniores: grazie a un’idea di Mauro Brindisi e Gianpaolo Pedrazzini, appena sono arrivato come giocatore mi hanno affidato la Juniores insieme a Nicoletta, ho fatto tre anni sette giorni su sette al campo, da lì sono arrivati i primi successi. È stato faticoso ma bellissimo. Quest’anno mi occuperò volentieri anche del mercato Juniores e della gestione dei giocatori insieme al Mister Nico Donati, molto preparato oltre che mio carissimo amico. Sono molto contento perché mi occuperò anche dei rapporti con Luca per quello che riguarda gli Allievi e i Giovanissimi, che per i miei impegni fatico a seguire, e Luca sarà i miei occhi e le mie orecchie: saremo sempre a stretto contatto, soffriremo insieme e gioiremo insieme.
Luca, qual è il primo obiettivo che intendete perseguire?
Il bello di una società è vedere la crescita dei tuoi ragazzi, il vedere un atleta che percorre tutta la trafila, da quando è bambino fino alla prima squadra. Questo è il massimo per una società, questo è l’obiettivo che vogliamo raggiungere, questo è il lavoro che vogliamo fare. Quando succede è una grandissima soddisfazione per la società, perché vuol dire che hai agito bene e hai fatto crescere un giocatore, come sportivo e come persona.
Nel ringraziare Luca, a cui rinnoviamo benvenuto e auguri, e Beppe, vi diamo appuntamento alla prossima puntata, sperando di rivederci presto sul campo.





